AHRI

AHRI

cantautore chitarrista e interprete
Scrivo della vita, delle paure, delle insicurezze dei giorni nostri Il mio pubblico è composto da persone sensibili, generose, che non sempre si integrano perfettamente con le nuove regole della nostra società, basate perlopiù su principi di egoismo e vanità. Io sono una persona pudica, introversa, custodisco gelosamente i miei pensieri e soprattutto le mie emozioni Attribuisco una enorme importanza a uno sguardo, ad un abbraccio, ai vecchi valori, che ormai sembrano essere inevitabilmente superati, obsoleti. Scrivo anche dell’amore, intenso, travagliato, non ricambiato, tradito, deluso. Scrivo della famiglia, custode dei nostri primordiali traumi, artefice di quello che siamo diventati, nel bene e nel male. Scrivo delle mie passioni, della musica, di come mi abbia cambiato la vita, di come me la stia travolgendo. Scrivo di noi donne, spesso derise, maltrattate... così forti, così emotive, così fantastiche. Non seguo le mode, non seguo le regole. Sono anarchica, ribelle, caparbia, testarda e molti dicono anche arrogante... ... Peccato basti una parola, un gesto, uno sguardo a farmi crollare come un castello di sabbia... Ma questo la gente comune non lo sa, non lo vede, si ferma alle apparenze, agli scudi, alle maschere... E del resto, se non mi proteggo io, chi mi protegge? Quando mi chiedono il perchè del mio nome così lungo... AHRI Arianna Vitale... Semplice: AHRI, la cantautrice, quella forte, quella coraggiosa, quella con l’anima rock, quella che sul palco tira fuori le unghie.. è la maschera di Arianna Vitale, quella fragile, quella ipersensibile ed emotiva, quella che non può stare nel branco, quella che ne rimarrebbe schiacciata... Questa sono io, da dove arrivo e dove abito e quando sono nata, poco importa. Sono una viaggiatrice. ________________________________________________________________________________________________________________________ Arianna Vitale, classe 1970, milanese di nascita e cremasca di adozione ha sentito la passione per la musica fin dalla tenera età. Il destino ha però voluto che, essendo lei una delle figlie grandi di una famiglia numerosa , non abbia potuto seguire le sue inclinazioni artistiche optando per studi di economia aziendale. A 24 anni Arianna diventa mamma di una splendida bambina e sarà di lei che si occuperà per gli anni a venire. A 25 anni comincia a fare pianobar e serate live in giro per locali, più per passione che per professione. Infatti Arianna ha sempre mantenuto il primo lavoro di impiegata amministrativa aziendale e non ha mai seguito corsi di canto o musica. La sua vita procede regolarmente finchè, nel 2013 succede qualcosa che le darà il tempo di guardarsi dentro e capire cosa vuole davvero fare nella vita……. perde il posto di lavoro. Disoccupata, approfitta del periodo di inaspettato tempo libero e comincia a scrivere…. Conosce Clemmy Della Rocca… e insieme intraprendono la collaborazione artistica che avrebbe fatto nascere il primo EP, “Semplicemente AHRI”, pubblicato poi il 14 marzo 2014 nasce quindi AHRI quale cantautrice e questo percorso, pur rallentato dalla ripresa dell’attività lavorativa, non si è più arrestato. AHRI, come il personaggio della League of Legend, la volpe a nove code in cui si rivede e si rispecchia. Ma per Arianna la musica è solo una delle tante sfaccettature della sua anima, in quanto il suo lato artistico si vede in tantissimi aspetti della sua vita, infatti ama scrivere poesie, decorare, il fai-da-te, tutto quello che di creativo esiste in natura. Perciò il nome d’arte comprende anche il nome intero, a significare che la realtà musicale non offusca la realtà esistenziale della cantautrice. Al contrario, coesistono molte persone in una unica, alla ricerca estenuante di un equilibrio perfetto, che, lei ne è consapevole, non troverà mai. Ma forse è proprio il continuo viaggio interiore che affascina questa controversa donna, da sempre in lotta contro la mediocrità e la banalità dell’essere. Il 2014 e il 2015 sono anni segnati da un’intensa attività mediatica e di promozione che hanno portato Arianna in parecchie trasmissioni TV e radio. Intensa è stata anche l’attenzione della stampa locale e regionale che ha sempre avuto un occhio di riguardo per le vicissitudini riguardanti la cantautrice, soprannominata dagli addetti “La mamma rock” Nell’ autunno 2015 Arianna comincia a studiare chitarra da autodidatta e con l’aiuto di alcune lezioni di teoria musicale, allo scopo di accompagnarsi durante i live e di perfezionare e completare la scrittura delle canzoni. Da fine febbraio 2016 ben 3 brani tratti dal primo EP sono entrati nella TOP 100, prima, e nella TOP 20, poi, della Euro Indie Music Chart (Audiocoop, Mei) , regalando non poche soddisfazioni alla cantautrice. Il 17 maggio 2016 pubblica il suo nuovo singolo, “Non chiamarlo amore”, che parla di violenza domestica, argomento molto caro all’artista, da sempre sensibile alle fasce deboli della società. Il primo brano interamente concepito e scritto dalla cantautrice. L’uscita del singolo, che è arrivato al 12° posto della Euro Indie Music Chart, ha portato Arianna a partecipare e vincere il contest “Premiatissimi a Sanremo” di Franco Longobardi e Cristina Sporeni a luglio del 2016 nella sezione Inediti Esattamente 1 anno dopo, lo stesso brano porterà l’autrice a confrontarsi con Marinella Venegoni (critico musicale La Stampa) in occasione del Cantafestival di Marcello Granata (Produzioni 0523), vincerne il Premio della critica e arrivare 2° nella competizione. Da maggio 2017 Ahri è diventata anche artista di strada per ritrovare il vero senso della musica e mantenere il contatto con la sua parte più intima e vera e porta in giro in chiave acustica i brani del nuovo EP in uscita per l’estate: ’Non siamo le maschere che portiamo’ Attualmente Arianna ha appena pubblicato l’ultimo EP composto da 7 nuovi brani concepiti, musicati e scritti da lei stessa e affidati per la produzione e l’arrangiamento allo studio di Riky Anelli e Francesco Matano “Musica per il cervello” di Caravaggio.

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